mercoledì 26 agosto 2015

Adriano De Zan: la prima voce del ciclismo - RICORDO

"Ho fatto malamente il ciclista per essere inattaccabile davanti al microfono... e, con quello strumento tra le mani, mi sono divertito un mondo". (tratto dal libro: Gentili signore e signori, buongiorno. - Di Adriano De Zan)
Adriano De Zan (Roma, 20 maggio 1932 – Milano, 24 agosto 2001) è stato un giornalista, conduttore radiofonico e conduttore televisivo italiano: LA VOCE DEL CICLISMO!
RICORDANDOLO nel 14° anniversario della scomparsa. Un caro saluto e forte abbraccio a suo figlio Davide. Ciao Davide!!!!
Anno 2000. 83° Giro d'Italia. Adriano con Davide Cassanisua spalla come ottimo commentatore-opinionista 
Giro d'Italia 1974 - Adriano De Zan, intervista Fausto Bertoglio vincitore di quella edizione del giro.. resistendo sullo Stelvio ad uno scatenato Galdos. (vedi il filmato qui col commento di Beppe Conti)
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tratto dal libro: Gentili signore e signori, buongiorno. - Di Adriano De Zan)
Io sono tra i fortunati che possiedono il suo libro! Emoticon smile


Adriano De Zan in: CICLISMO MONDIALI STOCCARDA 1991 DAVIDE REBELLIN, MEDAGLIA D'ARGENTO FRA I DILETTANTI 1991

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L'8 agosto 2001 si alza il sipario su una delle edizioni che rimarrà nella storia del Gran Premio di Camaiore (Toscana) e, non solo per il puro dato agonistico.

Vince Michele Bartoli ... A raccontarla con la consueta passione è Adriano De Zan. Il suo connubio con il ciclismo è difficile da esprimere con le parole. E' una sensazione, come le madeleine per Marcel Proust: basta ascoltare il suo "Gentili signore e signori, buongiorno" per essere proiettati in un universo di ricordi. 
Il Gp Camaiore del 2001 sarà la sua ultima telecronaca. 

Il 24 agosto, due settimane più tardi, il microfono rimarrà muto per sempre. 
Il comitato organizzatore gli dedicherà negli anni a venire un importante premio assegnato a chi dimostra "massima professionalità e grande passione nel proprio lavoro". Nell'albo d'oro nomi come quelli di Eddy Merckx, Pierluigi Collina, Ivana Vaccari e Pippo Baudo.
Ciao Adriano!

All'indomani della scomparsa, Alfredo Martini lo ricorda così sulle colonne della Gazzetta dello Sport: "Ci ha lasciato in punta di piedi un grande amico del ciclismo, un bravissimo giornalista che sapeva trasmettere le sensazioni provate dagli atleti nel massimo sforzo. E' stato un uomo che ha amato il ciclismo sino in fondo"




ECCO IL RICORDO:
L'ultima telecronaca di Adriano De Zan


R.I.P Adriano... Adriano De Zan

"Mi chiederete perché ho voluto ricordare quest'uomo con un omaggio simile. Le motivazioni sono diverse, ma me ne è bastata una solamente: dopo avere letto il suo libro con la sua autobiografia e storia: un italiano.. un uomo, un padre, che ha vissuto la seconda guerra mondiale, attraverso tribolazioni e difficoltà notevoli, con un grande problema ad una gamba che non gli permetteva di camminare bene.. un grande esempio di uomo e non solo come telecronista televisivo. Solo chi ha letto il suo libro sulla sua vita e ha avuto la possibilità di conoscerlo può capirlo e potrà dire: Adriano, ci manchi. Il mio omaggio per te, in questo mio Blog dei ricordi." Ciao Davide!

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